Prof. Enrico Crispolti

 

 

    Nato nel 1933 a Roma, dove risiede , dal 1984 è Professore Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, dove dal 1986 al 1998, e nuovamente dal 2001 è Direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte (Via Roma 56, Villa Glicine, 53100 Siena; tel. personale in Dipartimento 0577/233656 (anche fax), Scuola Specializzazione 0577/41622, fax 0577/233536; e-mail: crispolti@unisi.it; sssarte@unisi.it). Precedentemente è stato Docente Incaricato e poi Ordinario di Storia dell’Arte nell’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1966 al 1973, e Ordinario di Storia dell’Arte Moderna nella Facoltà di Magistero e poi di Storia dell’Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno, dal 1973 al 1984. Per alcuni anni, negli Ottanta, ha tenuto lezioni e corsi nella Scuola di Perfezionamento in Storia dell’Arte dell’Università Statale di Milano.
Storico dell’arte del XIX e XX secolo, e critico militante, dall’inizio degli anni Sessanta ha organizzato numerosissime grandi rassegne, dalle diverse edizioni delle internazionali Alternative Attuali, nel Castello Spagnolo de L’Aquila (1962, 1963, 1965, 1968), a Sei pittori italiani dagli anni Quaranta ad oggi. Burri, Cagli, Fontana, Guttuso, Moreni, Morlotti, nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1967; con A. Del Guercio), a Volterra 73 (1973), a edizioni della Biennale del metallo e della ceramica, a Gubbio (1973, 1974, 1975), e al loro rinnovamento (Gubbio 76, 1976; Gubbio 79, 1979), agli Incontri di Martina Franca (1979, 1980, 1981), a Una nuovissima generazione nell’arte italiana (Siena 1985), ad Arp, Aliventi, Viani. L’immaginario organico, al Forte del Belvedere, a Firenze (1992), a !Que bien resistes!, nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1994), alla Quinta e Sesta Biennale d’Arte Sacra, a San Gabriele (1991, 1994), ad Arte e Stato. Le esposizioni sindacali nelle Tre Venezie 1927-1944, nel Museo Revoltella, a Trieste e nel Palazzo delle Albere, a Trento (1997; con Maria Masau Dan e Daniela de Angelis), alla IX Biennale internazionale di scultura Città di Carrara. Scultura, Architettura, Città / sculpture, architecture, City, a Carrara (1998), a Immaginazione aurea. Artisti-orafi e orafi-artisti in Italia nel secondo Novecento, nella Mole Vanvitelliana, ad Ancona (2001). E dalle numerose grandi mostre dedicate al Futurismo: Ricostruzione futurista dell’universo (Mole Antonelliana, Torino, 1980), La ceramica futurista da Balla a Tullio d’Albisola (Villa Faragiana, Albisola Marina; Broletto, Faenza; Palazzo delle Albere, Trento, 1982-83), Il Futurismo e la moda (PAC, Milano, 1988), Casa Balla e il Futurismo a Roma (Villa Medici, Roma, 1989), Italiens Moderne. Futurismus und Rationalismus (Museum Friedericianum, Kassel, e IVAM, Valencia, 1990, con L.Caramel), Futurism 1909-1944 (Tokyo, Sapporo, Sendas, Otsu, 1992), Futuristickà rekonstrukce vesmìru (Praga 1994), Futurismo e Meridione (Palazzo Reale, Napoli, 1996), I grandi temi del Futurismo, 1909 - 1944 (Palazzo Ducale, Genova; Fondazione Mazzotta, Milano, 1977 - 1998), Le Futurisme (Fondation Hermitage, Losanna, 1998), Il Futurismo attraverso la Toscana (Museo Fattori, Livorno, 2000), Futurismo 1909-1944 (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2001); Dal Futurismo all’Astrattismo (Museo del Corso, Roma, 2002); V Premio Scipione (Palazzo Ricci, Macerata, 2002); alla prima grande retrospettiva di Balla (1963), a quelle di Reggiani (1973), nella Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, di Cagli (Ancona 1980, Napoli 1982, Siena 1984), di Guttuso (Reggio Emilia, Como, Salerno 1983), di Pietro Cascella (Siena 1985), di Dino, Mirko, Afro Basaldella (Udine 1887), di Fillia (Cuneo, 1988), di Garelli (Torino, 1989), di Mannucci (Roma 1991), di Prampolini (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1992), di Pannaggi (Macerata 1995), di Valeriano Trubbiani (Macerata, 1997), di Francesco Somaini (Accademia di Brera, Milano, 1997), di Lucio Fontana (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1998; Centenario, Milano, 1999; e Fundación PROA, Buenos Aires, 1999), di Guttuso negli anni della formazione (Galleria d’Arte Contemporanea, Catania, 2001; con Anna Maria Ruta), di Vacchi (entro il V Premio Scipione (Palazzo Ricci, Macerata, 2002), di Ceroli (Castello Svevo, Bari, 2003), di Pajetta (Serrone di Villa Reale, Monza, 2003; con P. Biscottini e A. Negri), di Michelangelo Conte (Accademia di San Luca, Roma, 2003).
        Ha curato inoltre la sezione italiana, Ambiente come sociale, nella Biennale di Venezia del 1976, la mostra La nuova arte sovietica. Una prospettiva non ufficiale, per la Biennale di Venezia nel 1977 (con G.Moncada), e una parte della sezione italiana, Natura praticata, e la sezione architettonica L’immaginazione megastrutturale dal Futurismo a oggi nella Biennale di Venezia del 1978.
        Oltre i cataloghi generali delle opere di Baj (Bolaffi, Torino, 1973), di Fontana (La Connaissance, Bruxelles, 1974; Electa, Milano, 1986), e di Guttuso (G.Mondadori, Milano, 1983-89), e le fondamentali monografie su Cagli (Pozzo, Torino, 1964), Guerreschi (Lerici, 1968), Mirko (Bora, Bologna, 1974), Barisani (Morra, Napoli, 1976), Mannucci (L’Artindustria, Pollenza, 1981), i Basaldella, Dino, Mirko, Afro (Casamassima, Udine, 1984), Guttuso (Mondadori, Milano, 1987; Electa, Milano, 1997, 2000), Trubbiani (Bora, Bologna, 1990), Fieschi (Silvana, Milano, 1999), Pajetta (Milano, 2002), Ceroli (Motta, Milano, 2003), Michelangelo Conte (De Luca, Roma, 2003), Giustina Prestento (De Luca, Roma, 2003), le principali sue pubblicazioni sono: Il Secondo Futurismo: 5 pittori + l scultore, Torino 1923-1938 (Pozzo, Torino, 1962), Ricerche dopo l’Informale (Officina, Roma, 1968), Il mito della macchina e altri temi del Futurismo (Celebes, Trapani, 1969), L’Informale. Storia e poetica (Carucci, Assisi-Roma, 1971), Urgenza nella città (Mazzotta, Milano, 1972; con Francesco Somaini), Sociologia e iconologia del Pop Art (Fiorentino, Napoli, 1975), Erotismo nell’arte astratta, e altre schede per un’iconologia (Celebes, Trapani, 1976), Alcuni protagonisti della “nuova figurazione” in Italia: Vacchi, Romagnoni, Guerreschi (Fiorentino, Napoli, 1976), Arti visive e partecipazione sociale (De Donato, Bari, 1977), Storia e critica del Futurismo (Laterza, Roma-Bari, 1986, 1987), Il Futurismo e la moda. Balla e gli altri (Marsilio, Venezia, 1986), L’arte del disegno del Novecento italiano (Laterza, Roma-Bari, 1990; con M.Pratesi), La pittura in Italia. Il Novecento 3. Le ultime ricerche (Electa, Milano, 1994), Relazione conclusiva del Rapporto sul Sistema dell’Arte Moderna e Contemporanea in Toscana (Regione Toscana, 1996). Come studiare l’arte contemporanea (Donzelli, Roma, 1997 e 2000), L’oggetto Morandi (Cadmio, Firenze, 1998).

 

    0577-233656

    crispolti (at) unisi.it

 

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